Silvia Strozzi e lo svezzamento naturale

Naturopata olistica e giornalista, scrive a proposito dell’alimentazione dei bambini e non solo. Ha insegnato “Estetica e creazione gastronomica” presso la facoltà di Scienze Gastronomiche all’Università di Parma.

Collabora da 20 anni con il Dottor Davide Angelucci con cui a scritto il libro “Il bambino, i cinque elementi e la sua dieta”. Tiene con continuità corsi di cucina e conferenze sulle tematiche della cucina naturale. E’ docente presso Sapore Accademy a Milano.

Il cibo serve agli adulti per mantenere e riparare il proprio corpo. Per i bambini è diverso: l’alimentazione serve loro per lo sviluppo e per la crescita, dal concepimento fino all’adolescenza. Un mito da sfatare è che ai bambini non piacciono la verdura: i bambini fanno quello che vedono, non si può imporre loro di mangiare qualcosa che i suoi genitori non mangiano.

Titolo intervento: Alimentazione e svezzamento naturale

Davide Angelucci, il bambino e i cinque elementi

Medico Chirurgo Specialista in Pediatria Generale e direttore sanitario del centro eubiotica di Parma, Omeopata (diploma in Medicina Omeopatica Classica c/o la Scuola di Medicina Omeopatica Unicista USIOH di Bologna). Diploma in Agopuntura Tradizionale Cinese c/o la Scuola SO-WEN di Milano. Master in Medicina Pediatrica Cinese c/o la Shandong University (Repubblica Popolare Cinese). Master in Medicina Omeopatica Argentina “Tomas Pablo Paschero” di Buenos Aires.

Coautore del libro “Il bambino, i cinque elementi e la sua dieta” insieme a Silvia Strozzi, naturopata, nel quale parlano dei cinque tipi di bambino e delle leggi che governano il delicato equilibrio fra salute e malattia con una particolare attenzione alla dieta più appropriata per ogni tipo di bambino, agli alimenti più indicati e alla preparazione di ricette facili e gustose.

La legge dei cinque elementi è molto antica, è alla base della medicina-filosofia cinese. Ci è stata tramandata da antichi testi scritti migliaia di anni prima della nascita di Cristo. Questa legge parte dall’osservazione che in natura esistono cinque elementi primordiali e dalla loro interazione nasce la vita. Capire e conoscere i bimbi è il primo passo di ogni cura quindi la legge dei cinque elementi è una chiave di lettura indispensabile.

Secondo Davide Angelucci “Ogni bambino è la meravigliosa fusione di cinque tipi di bambini che, ogni giorno, vivono e respirano dentro di lui. Ogni bambino è la fusione armonica dei cinque organi, dei quali uno sarà sempre predominante sugli altri e con le sue caratteristiche peculiari impregnerà totalmente la costituzione del bambino, rendendolo diverso da tutti gli altri.

Titolo intervento: I 5 elementi nel 1° anno di vita del bambino

 

 

 

Maria Flisi e l’approccio olistico

Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia. Esperta in Medicina Cinese e Fitoterapia Cinese. Dal 1990 al 2003 ha ricoperto il ruolo di Dirigente medico presso la divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “E.Franchini” di Montecchio Emilia – Azienda U.S.L. di Reggio Emilia. Dal 2003 al 2008 ha ricoperto l’incarico di Dirigente medico di 1° livello nella Azienda U.S.L. di Parma presso i Consultori Familiari.

Dal 2009 svolge solo attività libero-professionale, occupandosi di Ostetricia, Ginecologia e Medicina Tradizionale cinese, sostenendo un approccio olistico alla persona.

Titolo intervento: Effetti delle buone pratiche su gravidanza, allattamento e puerperio

Niccolò Gorgoni e l’esperienza Mindfulness

Niccolò Gorgoni è psicologo, Mindfulness Teacher con AIM, e Mindfulness Educator Essential. Oltre alla formazione per istruttore di protocolli mindfulness con l’Associazione Italiana Mindfulness ha perfezionato la formazione con il Center for Mindfulness e con Mindful Schools.

Con la Mindfulness dal 2013 grazie ad un ritiro condotto da Jon Kabat-Zinn e Saki Santorelli. Effettua incontri di pratica Mindfulness individuali con bambini, adolescenti e adulti presso Bioenergetica e Mindfulness, Centro Studi (studio di Genova e studio di Chiavari). Istruttore di protocolli di riduzione dello stress basati sulla Mindfulness (MBSR), per insegnare ai partecipanti come coltivare uno stato di consapevolezza non giudicante dei propri processi mentali, emotivi e fisici.

Scopre la meditazione da bambino e ha fatto il primo intensivo di meditazione a soli sei anni, approfondendo l’importanza della meditazione per affrontare le piccole e grandi difficoltà della crescita. Ha condotto un gruppo per bambini dai 6 ai 9 anni per un anno presso l’Asl di Nichelino (TO) e un protocollo per adolescenti in un liceo di Alba con Mindful Torino.

Ha co-condotto due protocolli di ricerca – uno in collaborazione con l’Università di Genova e l’altro in collaborazione con AIM – per una ricerca sulla resilienza allo stress in fasce di marginalità sociale e una sulla gestione dello stress collegato a malattie croniche. Conduce protocolli per bambini dai 6 agli 11 anni e lavoro con la Mindfulness one to one per adolescenti a Chiavari e a Genova. Conduce inoltre protocolli MBSR per adulti a Genova, Torino e Milano.

Titolo intervento: Mindfulness per bambini e genitori: l’esperienza genovese

 

 

 

Paola Cadonici, esperta in educazione

Psicologa Psicoterapeuta Logopedista, Diplomata in Psicoterapia Psicoanalitica, Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi dell’Emilia Romagna e soprattutto autrice di libri sull’educazione e sulla comunicazione dell’infanzia. È specializzata come psicoterapeuta di percorsi psicologici brevi; pedagogista di consulenze educative e di formazione per genitori. I problemi educativi e la comunicazione rappresentano i suoi interessi professionali e hanno ispirato le sue principali pubblicazioni

Educare è sempre stato difficile, ma oggi è diventato particolarmente complesso per il ritmo di vita frenetico, l’uso indiscriminato della tecnologia e il condizionamento mediatico. Si creano spesso in famiglia dinamiche relazionali difficili. Confrontarsi con un esperto in educazione aiuta a capire e a superare i circoli comportamentali viziosi.

Così è se mi pare

«Viviamo in un mondo in cui un senso generale di superiorità da rivendicare sull’altro, e l’avanzare incontrollato delle nuove tecnologie, stanno minando i rapporti interpersonali e le dinamiche di crescita e educazione all’interno della famiglia?» E’ ciò di cui parla Paola Cadonici nel suo libro, Così è se mi pare, dove ha esplorato il mondo dell’infanzia e i rapporti tra i bambini, le famiglie ed il mondo di oggi.

Nel libro l’autrice indaga attraverso anche alcuni esempi rigorosamente reali, un modello che porta le persone a non saper più chiedere scusa, a coltivare piccole gentilezze e forme di rispetto. «Stiamo correndo il rischio – ha spiegato l’autrice – di confondere la fiducia in sé con la pura aggressività verso il prossimo». Con ricadute importanti anche sull’educazione dei figli, sempre più, abbandonati nel mondo dei nuovi intrattenimenti e tecnologie senza una guida o una regola.

Titolo intervento: Essere o fare i genitori?

Clelia Buratti, l’esperienza al servizio della comunità

Infermiera Professionale nel settore pediatrico presso l’Ospedale di Parma, è Ostetrica diplomata dal 1980. Ha una formazione trentennale sui temi della nascita, gravidanza fisiologica, parto attivo, cure al neonato, allattamento, accompagnamento alla nascita e genitorialità, rieducazione perineale.

Ha prestato servizio come Ostetrica presso l’Ospedale Italiano in Thailandia e presso i consultori dell’Azienda USL di Parma per oltre venti anni.

Come mamma affidataria educatrice, ha vissuto per 15 anni l’esperienza di “famiglia aperta” presso la Comunità il Portico di Parma.  Dopo l’applicazione della Legge regionale sull’assistenza al parto extra ospedaliero collabora dal 2007 con il gruppo tecnico operativo dell’AUSL di Parma e assistite la donna e la famiglia nel parto a domicilio, durante il periodo del puerperio, allattamento e per tutto il periodo dell’esogestazione.

Socia fondatrice dell’Associazione Futura, associazione di volontariato onlus nata nel 1994 dall’unione di un gruppo di donne del territorio di Parma che desideravano vivere l’esperienza del parto a casa. Dal 2007 collabora anche con l’Associazione il Mondo YogaStudio nel corso Yoga in Gravidanza.

Nel 2014 ha ricevuto dal Comune di Parma la medaglia d’oro Premio S. Ilario, un’onorificenza conferita dal comune di Parma a coloro che con la propria attività hanno in qualsiasi modo contribuito a rendere migliore la vita dei singoli e della comunità o ad elevare il prestigio della città.

 

Titolo intervento:  Effetti delle buone pratiche su allattamento e puerperio

 

 

 

Alessandra Bortolotti e la psicologia perinatale

Psicologa esperta del periodo perinatale. Autrice del volume I cuccioli non dormono da soli e del bestseller E se poi prende il vizio? Si occupa da vent’anni di fisiologia della gravidanza, parto, allattamento, sonno infantile e accudimento dei bambini basato sul contatto.

 I cuccioli non dormono da soli

Con questo libro l’autrice vuole aiutare a scegliere dove e come dormire serenamente con i vostri figli. Sfogliandolo, troverete qualche consiglio pratico e alcune semplici strategie che vi aiuteranno a gestire i risvegli dei vostri bambini con serenità e fantasia. Cercheremo di sfatare i pregiudizi più comuni nella nostra cultura riguardo al sonno dei bambini da 0 a 3 anni.

E se poi prende il vizio?

Esistono molti libri sull’accudimento dei bambini. Spesso si presentano come manuali di istruzioni, come magiche ricette di felicità per genitori e figli. Questo libro è un invito a riflettere sulla particolarità di ogni famiglia, sul diritto di allevare i bambini in piena libertà lasciando da parte i pregiudizi culturali, ascoltando il proprio istinto. Viviamo, infatti, in una società che impone tempi e spazi basati sulla logica della produttività e del consumismo e che non si cura a sufficienza di proteggere lo sviluppo affettivo dei più piccoli. I nostri figli crescono perciò in un mondo che spesso si è dimenticato di loro pretendendo che diventino da subito autonomi, che non disturbino, che ignorino fin dai primi istanti di vita i propri istinti e la capacità di comunicare le proprie necessità.

Alessandra Bortolotti oltre ad essere autrice è anche presidente del MIPPE (Movimento Italiano Psicologia Perinatale), membro del direttivo del MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano), ed è formatrice freelance sui temi inerenti la genitorialità e la fisiologia del periodo perinatale.

Conduce inoltri incontri dopo parto per genitori in Toscana e da sei anni, quasi ogni fine settimana, incontra i suoi lettori in tutta Italia grazie alle presentazioni dei suoi libri, a conferenze pubbliche e a seminari di formazione per operatori multidisciplinari sui temi della salute perinatale. Si occupa infine di promuovere la salutogenesi, di neuroscienze, epigenetica e di PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia).

Titolo intervento: Il sonno nei bambini: fisiologia, norme culturali e pregiudizi

Link: Sito personale

 

 

 

 

Alessandro Volta, tra letteratura, arte e neuroscienze

Alessandro Volta nasce a Parma nel 1960 dove si è laurea in medicina nel 1986, specializzandosi poi in pediatria. Ha lavorato in neonatologia  a Fidenza e Parma; da oltre dieci anni è responsabile dell’assistenza neonatale e dei consultori del distretto di Montecchio Emilia.

Mi è nato un papà

E’ autore di numerosi libri sul tema della nascita. Nel libro Mi è nato un papà propone una chiave di lettura al maschile dell’attesa e della nascita di un figlio. Il libro parla delle dinamiche individuali e di coppia che si attivano con la gravidanza e la genitorialità. Che cos’è la paternità? Non è facile rispondere. È senz’altro più semplice definire la maternità, perché una donna con il pancione è qualcosa di speciale, e ancora più speciale è una mamma che abbraccia il suo piccolino e gli offre il seno.

Crescere un figlio

Il suo libro Crescere un figlio è costruito attorno a quesiti reali selezionati tra gli oltre 800 ricevuti nell’arco di dieci anni sul bog Voci di Bimbi. Alcune tematiche come l’allattamento, la gestione del sonno, i disturbi emozionali materni e il ‘mammese’ affrontano il tema specifico della genitorialità, tentando di rispondere al quesito:  ‘genitori si nasce o si diventa?

La paternità tra letteratura, arte e neuroscienze

Ha inoltre scritto un breve saggio sulla paternità, che analizza spunti artistici e letterari alla luce delle recenti scoperte delle neuroscienze. Arte e scienza come un binomio inscindibile. Diventare padre è un’avventura ricca e complessa. Ma fare il padre e sentirsi padre sono due dimensioni che non necessariamente coincidono. Può succedere di ‘esserci senza esserci’, quando la presenza fisica è garantita ma privata della conseguente responsabilità. Al contrario si può essere padre con grande consapevolezza ma poco tempo da dedicare alla famiglia, riuscendo a essere decisivi nei momenti forti e fornendo un contributo significativo alle grandi e piccole decisioni quotidiane. Figli e madre hanno bisogno di essere ‘sentiti’ dal padre, devono avere la consapevolezza di occupare un posto privilegiato nella sua mente, con la certezza che nel momento del bisogno quella voce e quelle mani sapranno esserci.

Il suo intervento al Convegno Danza della Vita, dal titolo “Accogliere la vita e l’importanza del papà”, sarà spunto di riflessione per capire più a fondo i meravigliosi comportamenti dei nostri piccoli. Il confronto sui principali argomenti legati all’accudimento di un bambino, può aiutare da un lato ad uscire da una visione troppo soggettiva e particolare del problema, dall’altro ad evitare inutili e pericolosi schematismi e generalizzazioni.

Titolo intervento: Accogliere la vita e l’importanza del papà

Link: Sito personale

 

 

 

Nicoletta Cinotti, Bioenergetica e Società

Analisi Bioenergetica

Scopre l’analisi bioenergetica nel 1979 a Firenze partecipando ad un seminario condotto da Jules Grossman. Dopo aver lavorato per qualche tempo con Grossman in seminari di gruppo, organizza seminari di bioenergetica per Teddi Grossman dall’83 fino al 1989. Grossman invitato a tenere seminari di bioenergetica in Italia organizza un percorso formativo di un anno che confluisce nella formazione in analisi bioenergetica della S.I.A.B. La Cinotti è analista bioenergetica certificata sia a livello nazionale che internazionale (I.I.B.A.) supervisore e Local trainer della Siab.

Consegue una formazione quadriennale in Body Psychotherapy con George Downing, che unisce all’approccio bioenergetico la teoria delle relazioni oggettuali. Parallelamente a questa formazione il suo interesse teorico, pur rimanendo nell’area della bioenergetica, si dirigeva anche verso il pensiero psicoanalitico. Conosce Roberto Speziale Bagliacca nel 1989 e nel 1991 conduce delle lezioni integrative sul tema mente-corpo al suo seminario di psichiatria alla facoltà di Medicina, dell’Università di Genova.

Psicologia di comunità

Oltre alla bioenergetica ha conseguito un anno di formazione in ipnosi e due anni di formazione in Gestalt con Ischa Bloomberg, affiancando al lavoro clinico anche il lavoro di psicologia di comunità e l’attività di ricerca nel sociale. Collabora per la formazione di obiettori di coscienza al servizio militare, volontari, operatori socio-sanitari, educatori professionali e psicoterapeuti e conduco supervisioni di gruppo per diverse realtà che operano nel privato sociale.

Si occupa del burn out in ambito sanitario, dei bisogni di salute, della formazione tanatologica, delle problematiche alcologiche dello sviluppo linguistico, di neuroscienze e dei processi di autoregolazione e regolazione interattiva per quello che riguarda l’attività clinica. Attualmente è responsabile, per la Siab, del progetto di ricerca internazionale sull’efficacia della psicoterapia e sull’efficacia della formazione in psicoterapia.

Mindfulness

Approfondisce il tema dell’uso clinico della Mindfulness nella regolazione delle emozioni. E’ istruttore di programmi basati sulla mindfulness per prevenire le ricadute depressive e di programmi MBSR con il Centro Studi Mindfulness a Roma e ha completato l’Oasis Foundational Training Program per istruttori MBSR con il CFM-Center for Mindfulness fondato da Jon Kabat Zinn presso la Medical School dell’University of Massachusetts.

Partecipa al programma Stepping Stone Sangha per approfondire l’Insight Dialogue ed istruttore di Mindfulness interpersonale, un protocollo che unisce l’Insight Dialogue con la struttura dei protocolli mindfulness e al corso tenuto da Daniel Siegel su Mindsight e quello condotto da Tara Brach su Meditazione e Psicoterapia.

Titolo intervento: Essere una coppia oltre che genitori: sessualità e relazione dopo la nascita

Link: Sito personale

Michel Odent e la strategia dell’amore

Tra i nomi di spicco che interverranno al Convegno Danza della Vita non possiamo non menzionare Michel Odent. Dopo aver lavorato in Algeria e Guinea come chirurgo di guerra, dirige dal 1962 al 1985 il servizio di chirurgia e ostetricia/maternità del piccolo ospedale di Pithiviers, nel dipartimento del Loiret nella Francia centrale.
Le esperienze connesse a questi anni sono fondamentali nell’influenzare il suo interesse verso la storia della neonatologia e la ricerca sulla nascita e la salute. Odent è noto per aver creato, in ambito ospedaliero, la prima “salle souvage“, un ambiente simile a una stanza di casa, una mediazione tra parto in casa e parto medicalizzato in clinica.
Trasferitosi a Londra nel 1985, fonda il Primal Health Research Centre, dove sostiene le prassi del parto attivo, del parto nell’acqua e dei concetti collegati alla salute primale, anche in riferimento al concetto di “assistenza sanitaria primaria” contenuto nella Dichiarazione di Alma Ata del 1978.

 La strategia dell’amore per la sopravvivenza umana

Un’altra tesi sostenuta nei suoi saggi è quella secondo cui il percorso culturale fino ad oggi manifestatosi ha trascurato l’importanza dell’amore come potenziale, e per certi versi rivoluzionaria, strategia per la sopravvivenza umana; Odent asserisce che lo stile di vita umano – che finora ha generalmente sostenuto la validità e l’importanza del dominio dell’Uomo sulla Natura e sugli altri gruppi umani e animali – è ormai superato e non più idoneo allo scopo della sopravvivenza stessa.

Odent sottolinea l’importanza del “cocktail di ormoni dell’amore“, quali l’ossitocina, la prolattina e le endorfine, che portano madre e figlio a cercare una stretta vicinanza tra di loro e contribuiscono alla formazione del legame di attaccamento, base di tutte le interazioni sociali del bambino e del futuro adulto. Su queste basi offre valide idee a sostegno dell’adozione di una strategia culturale impostata sull’amore e utile per la sopravvivenza dell’uomo, una strategia che deve nascere e nutrirsi fin dal momento del concepimento.

 Il concetto di “salute primale”

La salute del “periodo primale” può essere definita come la salute del periodo perinatale; questo periodo, secondo l’autore, va dal concepimento fino alla fine del primo anno di vita, dalla cosiddetta endogestazione alla cosiddetta esogestazione. Per Odent, le modalità del concepimento, della gravidanza, del parto, dei primi istanti di vita del neonato, della lattazione e della interazione del bimbo con la madre, fino a circa il suo primo compleanno, hanno rilevanti effetti a lungo termine sull’equilibrio psicofisico del bambino e, più tardi, dell’adulto.

Odent è un convinto sostenitore del parto naturale, in contrapposizione al crescente e non strettamente funzionale utilizzo del taglio cesareo; il tutto nella convinzione più vasta e profonda che riscoprire le origini animali dell’essere umano significhi anche valorizzare i suoi istinti “ecologici” in favore della conservazione della specie umana, delle altre specie e, nella sua più ampia accezione, del rispetto della Natura.

Titolo interventi: Gli ormoni dell’amore, Gli organi della vita – Placenta e cervelloMicrobioma e futuro dell’essere umano

Fonte Wikipedia